Anello dei Monti Volsini

Grotte di Castro si estende su un territorio di circa 2.280 Km2 a nord del Lago di Bolsena. Il paese sorge su una suggestiva rupe di tufo, modellata dall’attività del complesso vulcanico Volsinio, che conferisce all’abitato un aspetto scenografico.


Cenni storici
Le origini di Grotte di Castro risalgono alla seconda metà dell’VIII secolo a.C., quando un insediamento etrusco venne fondato sull’altura della Civita. Le successive incursioni romane e longobarde provocarono un lento declino demografico, fino all’abbandono del colle. Le popolazioni in fuga diedero origine a nuovi centri abitati tra cui San Lorenzo Vecchio, Sant’Ippolito e San Giovannino. In epoca medievale il territorio entrò a far parte dei vasti possedimenti donati alla Chiesa da Matilde di Canossa. Successivamente passò sotto il dominio di Orvieto, diventando per lungo tempo oggetto di contesa con la vicina Viterbo. Nel 1537, per volontà della famiglia Farnese, Grotte fu inclusa nel Ducato di Castro, assumendo un ruolo di rilievo. Dopo la distruzione di Castro nel 1649, il paese tornò sotto il controllo della Santa Sede. Nel XIX secolo fu coinvolto negli eventi del Risorgimento: nel 1860 subì l’invasione dei Garibaldini e nel 1870 venne definitivamente annesso al Regno d’Italia.
Da visitare
Basilica Santuario di Maria SS. del Suffragio
La chiesa originaria, dedicata a San Giovanni Battista, risale all’VIII secolo. Nel XVII secolo vi fu collocata la statua della Vergine Maria raffigurante l’Immacolata Concezione, alla quale furono attribuiti numerosi miracoli. A partire dal 1625 l’edificio fu profondamente rinnovato e consacrato a Maria SS. del Suffragio e a San Giovanni Battista. La Basilica presente pianta a croce latina con navata e cappelle laterali. L’interno è impreziosito dagli affreschi ottocenteschi di Luigi Fontana. Preso il complesso è visitabile (su prenotazione) un Antiquarium che conserva opere di arte sacra e importanti reperti etruschi.
Chiesa di San Pietro Apostolo
Edificata alla fine dell’XI secolo, la chiesa ha subito nel tempo numerosi interventi architettonici. La facciata settecentesca è organizzata su due livelli decorati da rilievi di stucco. All’interno si conservano la tomba del Cardinale Salotti, una statua cinquecentesca della Madonna Assunta, un Crocifisso del Settecento e l’urna contenente le reliquie dei Santa Faustina.
Chiesa di Santa Maria delle Colonne
Situata fuori dal centro abitato, la chiesa ha origini molto antiche, risalenti al XII-XIII secolo, ed era un tempo nota come Santa Maria dei Monaci. L’edificio a navata unica con piccola abside, conserva al suo interno affreschi raffiguranti la Madonna in trono con Gesù Bambino, l’Arcangelo Gabriele e la scena dell’Annunciazione.
Chiesa dell’Annunziata
Immersa nella campagna, la chiesa è documentata già nel Cinquecento, ma presenta origini più antiche. Dell’apparato decorativo originario resta un affresco del XVI secolo nel presbiterio, raffigurante Cristo crocifisso tra numerosi santi e la Vergine.
Palazzo del Vignola e Museo Civita
Il palazzo fu progettato nella seconda metà del XVI secolo da Jacopo Barozzi da Vignola e in parte ricostruito nel Novecento. Tra gli elementi originali si conservano il portale e la scala a chiocciola. Oggi ospita il Museo Civita, che raccoglie i corredi funerari provenienti dalle necropoli etrusche del territorio. Il percorso museale offre uno sguardo sulla vita quotidiana del popolo etrusco e sulle credenze legate al mondo dell’aldilà.
Le necropoli etrusche
Necropoli di Pianezze
Situata a circa 3 Km dal paese, è caratterizzata da tombe a camera scavate nel costone tufaceo, databili tra il VII e il VI secolo a.C.
Necropoli di Centocamere
Il nome deriva dalla presenza di numerose tombe interconnesse da cunicoli. Le strutture, disposte su più livelli, coprono un arco cronologico che va dal VII secolo a.C. e presentano tombe con camere funerarie a struttura coassiale.
 Necropoli di Vigna la Piazza
Databile tra la fine dell’VIII e gli inizi del VII sec. a.C. il settore B della necropoli è caratterizzato dalla presenza di sepolture individuali a fossa, spesso inserite in posizione centrale all’interno di un circolo pietre poste a secco

Monumenti e fontane
Tra i monumenti spicca la statua in bronzo del giureconsulto Paolo di Castro, opera dello scultore viterbese Costantino Zei. Il paese conserva inoltre il Monumento ai caduti (1925) e quello dedicato ai caduti di Nassiriya (2005).
Il paese conserva, inoltre, un lavatoio di epoca settecentesca, ubicati in località Le Fontane, nonché la monumentale Fontana Grande, realizzata nel 1886 e situata in Piazza Cardinal Salotti.

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